
Luna, la cagna con le zampe come tronchi
La maremmanina Luna ha circa 2 anni e proviene da un casolare contadino in campagna. Non ha mai ricevuto affetto ed ha conosciuto presto la dura lotta della sopravvivenza. Qui il cibo veniva distribuito, a lei e agli altri 11 cani, insieme e, con l’arrivo della malattia e il suo peggiorare, per Luna era diventato sempre più difficile conquistarsi la sua parte di sopravvivenza. Così, i suoi arti crescevano inesorabilmente, mentre il suo corpo diveniva sempre più magro, fino a ridursi pelle e ossa.
Finchè un giorno Francesca, sempre pronta a soccorrere i nostri piccoli amici pelosi in difficoltà, l’ha vista adagiata in quel fienile, con lo sguardo triste, ma ancora tanta voglia di farcela. Si muoveva con grande fatica, cercando di organizzare il movimento di quelle pesanti appendici, che sembravano non appartenerle più..
Francesca non sapeva cosa fare, non era facile neanche spostarla o sollevarla per portarla via. Ma ha fatto il possibile per riuscire a prenderla e portarla dal veterinario.
Ed è lì che le nostre vite, la mia e di Luna, si sono incontrate. Io ero in ambulatorio per uno dei nostri randagetti ed il veterinario guardava Luna perplesso. Anzi sconcertato da una condizione che, in tanti anni di professione, non aveva mai visto.
Luna era triste e sfinita dalla offerenza…

Luna che riposa
Conoscendo la mia determinazione e incrollabile convinzione che si possa sempre fare qualcosa, il veterinario mi ha coinvolto nella sua preoccupazione e nella necessità di cercare per Luna una difficile, ma vitale, risposta.
Così è iniziata la nostra avventura insieme e da allora io e Luna non ci siamo più separate.
Pronta a chiedere aiuto per Luna al mondo intero, ho consultato veterinari italiani e stranieri on line inviando lastre e analisi e così ho rivolto a tutti un appello, chiedendo un contributo, diretto o indiretto, per capire qualcosa di più su quanto stesse accadendo a Luna. Il veterinario aveva ipotizzato una diagnosi: “osteopatia ipertrofizzante pneumica”. Dalle lastre al polmone, si vedeva qualcosa, ma andavano fatte indagini con strumenti più sofisticati.
Così io e Luna abbiamo iniziato la nostra odissea tra cliniche e indagini di ogni tipo.
Dopo le prime radiografie e analisi nella Clinica Pacifico, a Latina, dove hanno soccorso Luna e l’hanno tenuta in degenza per rimetterla un pò in forze e per farla riprendere da una terribile anemia, il dr. Urso, direttore sanitario della clinica, ha ipotizzato un’osteopatia ipertrofizzante pneumica, con parere quasi unanime dei tanti veterinari di tutta Italia, che, rispondendo al nostro appello, hanno espresso il loro parere di diagnosi. Altre diagnosi ipotizzate sono state problemi legati alle paratiroidi o un’ ipetrofia causata da problemi di origine autoimmune. Luna, uscita dalla clinica dove aveva ricevuto il primo soccorso, è venuta a vivere con me e da allora non ci siamo più separate… Il primo passo è stato farla sottoporre a Risonanza Magnetica. Mi sono rivolta alla Clinica del dr. Hani, che ringrazio per la cura e l’attenzione con cui si sono preoccupati di indagare la malattia di Luna. Qui hanno accertato le condizioni dell’ipofisi, hanno fatto la biopsia del tessuto osseo degli arti, fatto una serie di analisi ormonali, puntato midollare…In nessuno degli organi indagati è emerso niente che potesse giustificare questa crescita abnorme del periostio delle ossa distali. Così si è andata consolidando l’ipotesi iniziale che nei polmoni ci fosse la causa dell’ipertrofia. Intanto per mail mi è arrivata l’offerta di un consulto da parte del dr. Offer Zeira, della Clinica Veterinaria Via Emilia di Sordio, vicino Lodi.
Disperati per il buio in cui continuavamo a stare e per le condizioni di Luna che continuavano a peggiorare (senza contare il conto alle stelle…), abbiamo deciso di affrontare il viaggio per Sordio e di portare Luna dal dr. Zeira. L’idea di lasciare Luna, che, dopo una vita in campagna, senza mai una carezza, aveva imparato a “nutrirsi” del nostro amore e delle nostre continue attenzioni e coccole, mi preoccupava e mi dispiaceva, ma non c’era altra scelta. Così siamo partite per Sordio, io e Luna, senza aver perso neanche per un attimo la fiducia che insieme potevamo farcela… L’accoglienza del dr. Zeira è stata meravigliosa e tutti, nella clinica, si sono innamorati subito di Luna, questa deliziosa cagnetta che ormai aveva il corpo e i movimenti di un’orsetta polare… La sera stessa dell’arrivo alla clinica hanno iniziato a farle le analisi. L’ho lasciata in buone mani e sono andata a dormire in albergo.

Radiografia al Torace che evidenzia una massa

Radiografia agli arti anteriori
L’indomani mattina la telefonata del dr.Zeira. Aveva appena fatto la TC ed aveva visto una grossa massa nei polmoni. Mi telefonava per comunicarmi che voleva intervenire chirurgicamente subito, mentre Luna era ancora sotto anestesia per la TC. E così ha fatto. Quando sono arrivata in clinica mi ha mostrato “il colpevole” trovato nel polmone: una massa grossa come una palla da tennis piena di pus… Sembrava un ascesso polmonare, ma bisognava aspettare il risultato del referto istopatologico e poi vedere se, dopo l’asportazione di questa massa dal polmone, le zampe si sarebbero sgonfiate.
Tutto questo accadeva un mese fa, nel Novembre del 2008. Luna, dopo l’intervento, è rimasta ricoverata in clinica ed ha attraversato una settimana difficile. Era molto debilitata ed aveva subìto un intervento molto invasivo.

Luna, dopo l'intervento chirurgico
In clinica ha ricevuto tutte le cure necessarie e tanto affetto. Piano piano ha superato il momento critico e i suoi occhioni sono tornati a guardarsi intorno. Finalmente l’ok del dottore. Luna poteva tornare a casa! Non potevo aspettare neanche un giorno di più. Volevo riabbracciare la mia Luna e soprattutto volevo saperla tranquilla, nella sua casa, tra tante coccole.
Così, per accelerare il suo rientro, ho cominciato a chiedere se c’era qualche staffetta che stava partendo per portare canetti adottati verso Milano e che tornando potesse riportarmi subito Luna a Roma. Di questo ringrazio infinitamente Francesca e Fabiana che hanno risposto al mio appello. Si sarebbero “allungate” fino a Reggio Emilia, mentre Claudia, nonostante le difficoltà di una staffetta già intensa, venendo giù da Milano, si rendeva disponibile “a deviare” per Sordio, prendere Luna dalla Clinica e portarla a Francesca e Fabiana a Reggio Emilia, che sarebbero tornate con Luna a Roma.
Inutile che vi dica la grande gioia di rivederla. Ce l’avevamo fatta! Luna aveva una buona speranza di guarire ed eravamo di nuovo insieme.

Luna, finalmente a casa
Ora è passato un mese da allora. Luna ha cominciato subito a migliorare. Quelle zampe gonfie e pesanti come zavorre, che spostava con grandissima fatica, sono diventate più leggere e lei si muove con passetti deliziosi… Anche il suo umore è cambiato! Non è più una cagnetta dolce, ma riservata. Ora è una cagnetta allegra, gioiosa ed esuberante! Quella che sembrava “riservatezza” era in realtà dolore e sofferenza.

Luna, che cammina
E’ diventata una mangiona, golosa e viziata. Non molla il suo materassino imbottito per nulla al mondo…
Sabato 6 dicembre è tornata a Sordio per il controllo. Sta bene e anche il dottore è entusiasta dei suoi miglioramenti. Dovrà fare una terapia per scongiurare una recidiva di quella orribile massa… Il dr. Zeira l’ha inserita in un protocollo che porta avanti da un paio di anni con ottimi risultati.
Noi siamo sicuri che Luna starà bene. In ogni caso sta bene ora. E vederla sana, amata e felice è una grandissima gioia.

Luna, che cammina
Una gioia che voglio condividere con tutti coloro che hanno voluto credere che l’amore e la tenacia possono sempre trovare la strada giusta verso la guarigione, che hanno rifiutato la saccenza di ogni prognosi infausta, che hanno avuto fiducia che luna sarebbe guarita e che hanno agito affinchè così fosse.

Luna, felice a casa sua
Un grazie di cuore a Francesca di Bari, a Fabiana e a Claudia Pastore, che mi stanno aiutando per i viaggi di controllo a Sordio, un grazie speciale al dr. offer zeira, che l’ha curata con le terapie più potenti: la competenza e l’amore.
E un grazie davvero sincero a tutti coloro che mi hanno scritto e hanno preso a cuore questo appello.
Ben tornata luna!



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