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Nu | Ospedale Veterinario San Michele srl

Nu

Questa è la storia di un animale di nessuno. Trovato sull’asfalto in una notte fredda. Sembrava cadavere ma non lo era. Uno come tanti lungo le strade di campagna.

Per quest’animale, odiato e temuto da tutti, nessuno versa una lacrima. Molti cacciatori gli sparano per divertimento, altri per lavoro (la provincia paga per ogni coda consegnata). Nemico numero uno degli agricoltori perché scava e fa crollare i canali d’irrigazione.

Investita da un auto trovata quasi priva di sensi

In realtà le nutrie non hanno colpa. Vivevano tranquille in Sud America finché l’uomo ha deciso di importarle in Italia per fare allevamenti in quanto vengono usati per le pellicce. Un giorno gli allevamenti sono stati chiusi e molti animali sono stati liberati su un territorio non loro. Ma le nutrie si sono adattate alla pianura e il loro numero si è incrementato a dismisura. Come con altri animali, l’intervento irresponsabile dell’uomo ha squilibrato i meccanismi delicati e fragili della natura.

Il risultato si può notare ogni mattina sulle strade. Una strage di nutrie ai lati dell’asfalto. Così anche Nu. Ma lui per un destino strano è rimasto vivo. Solo perché quella notte è passato lì un veterinario che ha notato un leggero movimento di quella testa che inorridisce tanta gente.

Portato in Ospedale, Nu, così l’abbiamo chiamato, è stato sottoposto a tutti gli esami come qualsiasi animale di proprietà. L’investimento ha provocato la frattura delle zampe anteriori e la rottura della vescica. Se non veniva operato subito sarebbe morto entro poche ore. L’abbiamo operato.

Nu in sala operatoria

Sistemata la vescica e le fratture, Nu ha ripreso lentamente. I primi giorni dopo l’intervento erano difficili, lui, essendo animale selvatico, non voleva mangiare e cercava di aggredirci in ogni occasione. Lo si teneva in due mentre una terza persona lo alimentava con la siringa.

Nu alimentata un po’ contro la sua volontà

Con il passare dei giorni Nu ha capito che da noi trovava solo tante coccole e tanto buon cibo da mangiare senza la fatica che era abituato a fare per mangiare in natura. Presto ha iniziato a mangiare le mele dalla nostra mano (le sue erano fasciate per le fratture). Le nutrie hanno denti enormi e bisogna stare attenti alle dita quando li si da mangiare.

I denti di Nu

Dopo qualche settimana Nu si è abituato a noi. Ci seguiva lungo il corridoio e quando ti fermavi si fermava anche lui, alzandosi il tronco di tanto in tanto a mo di canguro. Le zampe guarite e ormai senza fasciature, venivano usate come le mani di una persona, bastava allungarli una carota o una mela e lui la prendeva con tanta agilità fra le sue mani che sembravano le mani di una persona.

Nu finalmente mangia da solo

Questa è la fase pericolosa con qualsiasi animale selvatico. Lui si abitua a te e tu ti innamori di lui. La separazione diventa molto difficile e c’è il rischio di tenerlo con te. Ma non è giusto. Loro sono nati liberi e in libertà devono tornare. E’ arrivato il momento di liberare Nu. Eravamo molto tristi ma sapevamo che l’alternativa era peggio.

L’ultimo giorno era particolarmente difficile. Non li abbiamo dato da mangiare per lasciarlo leggermente affamato al momento della liberazione. Lui mi guardava deluso e se non avete mai visto una nutria delusa, non sapete la delusione com’é. Nu è stato portato, in un trasportino da gatto, alle sponde di un fiume con la vegetazione particolarmente fitta. L’ho portato quasi a livello dell’ acqua, appoggiato il trasportino sull’erba e ho aperto la porta. Nu esitava per qualche secondo. Gli animali selvatici fanno sempre così in queste circostanze. Qualcuno gira la testa e ti fissa per un po’, strappandoti una lacrima. Poi partono, lentamente o velocemente, se ne vanno e tu torni a casa un po’ felice e un po’ triste.

Il dr. Offer Zeira libera la nutria Nu

Dott. Offer Zeira

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61 commenti per “Nu”

  1. Sara scrive:

    Ma animale nocivo non vi dice niente??? Sapete quanti danni provoca ogni anno all’agricoltura? È sapete chi li paga? La maggior parte noi cacciatori. Non gli spariamo per divertimento, ci sono dei piani di abbattimento in accordo fra atc e provincia per contenere il numero di animali presenti sul territorio. Senza contare gli incidenti stradali provocati sempre da questi animali che arrivano anche a pesare 20kg. Va bene essere animalisti ma a tutto c’è un limite se no si sfocia nell’integralismo.

    • raberta scrive:

      anche il passero domestico era considerato nocivo, si tratta di un termine, un’etichetta prettamente umana, anzi antropocentrica. Nessun animale è veramente nocivo, l’unico semmai è l’uomo, in particolare agricoltori e cacciatori che disturbano e impattano sull’ambiente. Ma tanto verrò derisa perchè lor signori sanno fare solo questo.
      I dati ufficiali hanno dimostrato che sono proprio i cacciatori con i loro lanci di selvaggina (tra l’altro pagati anche da noi non cacciatori) a creare molti più impatti, la nutria infatti influisce per una percentuale irrisoria a livello nazionale rispetto a fagiani, lepri, cinghiali che proprio i cacciatori rilasciano incuranti dei forti danni che poi vanno a creare disseminando oltremodo il piombo nell’ambiente e costituendo un pericolo per la sicurezza pubblica. E’ giustissimo che chi crea danno debba pagare quindi è corretto che siano proprio i cacciatori a indennizzare gli agricoltori per i danni che devono subire da questa categoria di individui. I piani di abbattimento sono antiscientifici e presi in accordo con le associazioni venatorie per i soliti favoritismi (non lo dico io ma è risaputo). Secondo il CF le nutrie non ricadono nella statistica degli incidenti stradali, quelli più pericolosi son oguarda caso gli ungulati come i cinghiali immessi anche illegalmente dalle lobbies venatorie e i lagomorfi. Una nutria NON pesa 20Kg, quelli sono i cani, al massimo può pesare 10Kg, ma mediamente 4-8 Kg. La solita disinformazione terroristica mediatica per ingannare la popolazione. Ormai certe tecniche sono state smascherate e l’informazione ha avuto la meglio sull’ignoranza e la violenza perpetrata dai soliti noti per i meri motivi economici e di puro sadismo. Io non sono animalista, semmai la cronaca e la scienza hanno dimostrato che gli integralisti e fondamentalisti semmai sono proprio i cacciatori/bracconieri collusi col potere politico, multinazionale e finanziario. Ora chiedo la prossima volta di parlare con dati e fatti alla mano senza per “sentito dire”. Mi aspetto di essere attaccata e comunque non risponderò, tanto la gente che ci legge è intelligente e sa come stanno davvero le cose. Una nota su tutte: è da almeno 20 anni che vengono abbattuti animali di questo tipo…ci sarà un motivo per cui il metodo è inutile, inefficace, dispendioso, antiscentifico e solo le lobbies venatorie e spesso agricole lo praticano senza ottenere alcun beneficio se non i soldi nelle proprie tasche rubandoli alla pubblica comunità? Complimenti davvero per la vostra lungimiranza.

  2. maria grazia scrive:

    commovente storia che riscatta il pensiero oramai giornaliero che l’umanità abbia perso il proprio cuore!! Grazie al dottor Offer Zeira ed al suo staff che hanno realizzato questo piccolo miracolo…dimostrando che la vita è preziosa anche quando si tratta di un animale poco amato ed apprezzato.

  3. Antonio Braido scrive:

    Volevo mandarvi questo video che racconta la storia della nutria. La nutria è la mascotte di infonordest.
    http://www.infonordest.it/la-nutria/

  4. giovanna scrive:

    Siete meravigliosi.

  5. monica scrive:

    veramente complimenti….mi sono commossa!!! dopo tante brutture che si vedono e sentono in tv sui giornali e in fb verso tante creature indifese è bello sapere che ci sono uomini con un cuore grande!!!! grazie di cuore per quello che fate!!

  6. Evi scrive:

    Beh che dire…commovente. Un grazie infinite al bravissimo Offer Zeira che con tanto amore e dedizione sta vicino agli animali. Tutti. Un grazie che mi riporta alla storia di Nemo, il nostro amato cagnolino sfortunato che ha trovato in Zeira, prima ancora che un medico, una persona piena di attenzioni.

  7. giacomo pisano scrive:

    veramente tanti complimenti al veterinario e al suo staff…alla faccia di chi crede che chi lavora in questo campo lo faccia solo solo per il business. Evidentemente ci sono ancora persone meravigliose in grado di amare gli animali, ogni tipo di animale…e questo è bellissimo.
    La nutria oltre ad essere troppo carina ha dimostrato la sua capacità di fidarsi dell’uomo che l’ha salvata, curata e nutrita…quante persone sarebbero così riconoscenti?
    bellissima storia.

    • renata scrive:

      Veramente molto emozionante la storia di Nu e di quelli che hanno avuto la misericordia per sto animale e piu che altro il rispetto e amore per la vitta!! Questo ci fai veramente Humano,un essere capace di amare e curare la natura.Sono molto fiera di voi e emozinata.

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