Ozono Terapia
Meccanismo d’Azione
dell’Ossigeno-Ozonoterapia nell’ernia discale
Studi biologici e anatomopatologici degli ultimi anni hanno dimostrato che la semplice compressione meccanica del disco sul midollo e sulla radice nervosa (ernia) non basta per spiegare la violenza della sintomatologia dolorosa e neurologica del paziente. In realtà la patologia "ernia discale" si inquadra in un processo biochimico molto più complesso e indicato come Conflitto Disco-Radicolare. Studi hanno dimostrato come la degenerazione discale comporta la liberazione di sostanze acide che intossicano la radice nervosa con conseguente aumento dei radicali liberi che sono alla base del fenomeno degenerativo. La maggio parte del danno del tessuto nervoso è quindi la conseguenza di una ischemia e di una intossicazione chimica. La terapia dell’ernia deve di conseguenza tenere sì conto della compressione meccanica del disco ma anche deve modificare l’ambiente biochimico perinervoso e interrompere la degenerazione biochimica midollare.
L’ozono è la sostanza che si è recentemente posta all’attenzione della comunità scientifica per i molteplici ed importanti effetti sia per l’effetto biochimico a breve termine come analgesico e antinfiammatorio e miorilassante e iperossigenante, e sia per l’effetto di disidratazione del disco con conseguente riduzione di volume.
L’azione dell’Ossigeno-ozono sull’ernia discale si può quindi riassumere in due azioni principali:
Immunoregolazione con induzione alla produzione di citochine quali Interferone, Tumor Necrosis Factor e interleuchine, granulopoietine e Transforming growht factor beta che sono coinvolti nel processo di guarigione riparazione con produzione sia locale che sistemica dopo infiltrazione di gas.
Ossigenazione dei tessuti con aumento del a perfusione ematica responsabile nell’attenuare l’ischemia e l’edema radicolare
Neoangiogenesi con possibilità di arriva per via ematica di fibroblasti che iniziano il processo di formazione di tessuto connettivale di riparazione
Vascolarizzazione nuova intorno al disco che comporta una ossigenazione e nutrizione diretta e non solo per perfusione del disco
Azione Biomeccanica: Azione diretta sulla superfice discale con rottura dei doppi legami delle catene macromolecolari dell’anulus deformato e rotto (e riconosciuto come patologico) con conseguente destrutturazione biochimica che porta alla “disidratazione”e riduzione di volume della parte del disco erniato.
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