La torsione dello stomaco o sindrome “Dilatazione Torsione Gastrica” è da considerarsi uno status patologico di estrema gravità; la patologia consiste in un aumento significativo del volume dell’organo (stomaco) a seguito di una impossibilità nell’eliminare gas e materiale gastrico dal lume dello stesso.
è tuttora in discussione la cronologia patogenetica della malattia, in altre parole, se in primis vi è un aumento dell’organo e in seguito una rotazione, o viceversa; ad ogni modo il risultato è di un meteorismo (accumulo di aria meteorica e distensione dell’organo cavo) acuto dello stomaco raramente reversibile, l’organismo successivamente andrà in contro a fenomeni di disturbo circolatorio locale e sistemico con compromissione dell’intero sistema cardiovascolare e linfatico; in contemporanea iniziano sintomi quali dispnea medio – grave ed atteggiamenti antalgici dell’animale; a causa della rotazione dello stomaco e della connessione vascolare e legamentosa la paratoia (dislocazione) gastrica porta spesso ad una torsione parziale o completa del peduncolo vascolare gastro-splenico con un aumento del volume della milza (infarcimento emorragico) e gravi disturbi del circolo dell’organo.
I sintomi visibili dai proprietari sono un abbattimento marcato del sensorio dell’animale, una visibile dilatazione della “pancia”, difficoltà respiratoria, continui atti di deglutizione, tentativi di vomito senza emissione di materiale e dolore alla palpazione dell’addome. Tali sintomi sono visibili solitamente entro breve tempo dopo il pasto (da circa trenta minuti fino a 3-5 ore dall’ingestione) ma, per conformazioni particolari del torace (torace stretto e profondo) la dilatazione addominale può essere visibile solo dopo ore (7 -12 ore).
Che cosa fare
I pazienti affetti da tale patologia vanno portati subito presso strutture mediche per le cure necessarie.
Si prevedono prima di tutto la stabilizzazione del paziente e, in seguito, un sondaggio gastrico, lavaggio endo-luminale e, a seconda del paziente, inviarlo in sala operatoria per una laparotomia (apertura della cavità addominale), detorsione dell’organo, pessi dello stomaco (fissazione alla parte addominale) per evitare recidive e controllo di eventuali fenomeni di disturbo di circolo a carico di visceri addominali (soprattutto la milza).
Il periodo postoperatorio potrebbe variare, secondo il danno subito dallo stomaco, da 5-6 giorni fino a 15 giorni in casi severi. Per I primi 3-4 giorni, in cui a volte il paziente non può mangiare, è consigliabile il ricovero.


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