Carlotta è una cucciola di tre mesi di taglia grande, con un grave problema alle zampe posteriori, arrivata un paio di settimane fa da Agrigento presso l’Associazione “Noi Animali onlus” di Polverigi (AN), che nella sfortuna è stata fortunata, infatti ha appena superato una forma di parvovirosi che ci ha fatto temere di perderla.

 

Carlotta

Carlotta sull'erba

Carlotta è arrivata da noi perchè in Sicilia i medici non hanno saputo diagnosticare il problema che ha agli arti posteriori, cioè gravi difficoltà di deambulazione.
Dovremo sottoporre il suo caso ad un esperto in neurologia e sentiremo i vari pareri dei nostri veterinari di fiducia, al momento Carlotta sta bene, è tranquilla, mangia, cammina e saltella come può.

Carlotta probabilmente è affetta da neospora, un malattia che colpisce il sistema nervoso centrale e nel cane può provocare lesioni al SNC che si manifestano con paralisi degli arti posteriori, debolezza muscolare, incoordinazione dei movimenti (sintomi neurologici), in pratica il quadro clinico che presenta Carlotta.
La veterinaria ha preparato un cd con video e radiografie da inviare ad un esperto neurologo per avere indicazioni più precise, nel frattempo Carlotta verrà trattata con trimetroprim, sulfadiazina e clindamicina.
Il medico in questione, che è di Tavazzano con Villavesco presso l’Ospedale Veterinario “San Michele” che si trova nei pressi di Lodi, probabilmente unico per le attrezzature di cui è dotato, la vedrà nei prossimi giorni per visitarla nel suo studio e fare eventualmente una tac o una risonanza magnetica. Ci stiamo quindi organizzando per questa trasferta sperando di ricevere notizie positive.
Mercoledì 1° aprile abbiamo infatti l’appuntamento con il dott. Offer Zeira che è forse l’ultima spiaggia per poter cercare di capire la causa del suo problema agli arti posteriori. Finchè Carlotta riesce a muoversi autonomamente soltanto se tenuta costantemente sotto massicce dosi di antibiotici, ma ha troppa voglia di vivere e noi non possiamo mollare!

1 aprile 2009

Carlotta

carlotta sdraiata seull'erba

Finalmente è arrivato il giorno che attendevamo con ansia, e dopo un viaggio tranquillo in compagnia di amici pelosi e non, alle 13,15 Carlotta è arrivata a Tavazzano (Lodi) presso l’ Ospedale Veterinario S. Michele, un ambiente, piacevole e accogliente, è quanto di meglio ci si possa aspettare e il personale non è soltanto gentile, disponibile e preparato, ma dimostra anche grande sensibilità e vero amore per gli animali.
Dopo un’accurata visita neurologica, il dott. Offer Zeira ha ritenuto necessario eseguire delle radiografie, dalle quali è scaturito il responso: malformazione della colonna vertebrale a livello della 5a vertebra toracica più discospondilite.
Non sappiamo se la malformazione sia dovuta a traumi, fatto sta che in quel punto la colonna fa come un gradino e proprio lì si è annidata un’infezione che dovremo continuare a trattare con antibiotici almeno per altri 30 gg.
Carlotta dovrà prendere ancora antibiotici per un mese e poi dovremo riportare Carlotta al San Michele e probabilmente sarà necessario eseguire una risonanza magnetica per valutare se sia il caso di procedere con un’intervento chirurgico nel caso fossimo riusciti a debellare l’infezione.
Carlotta non è ancora fuori pericolo, ma siamo tornati a casa con una speranza.

21 aprile 2009

Carlotta ci ha fatto passare un brutto momento la settimana scorsa, da martedì 14 aprile aveva iniziato a peggiorare pur prendendo ancora il Clindacyn, antibiotico prescritto dalla d.ssa Meldolesi e confermato dal dr. Zeira, fino a non riuscire neanche più ad alzarsi.

Interpellati i medici che la stanno seguendo ci è stato detto di aggiungere alla terapia sia la Cefazolina (in iniezioni per 7 giorni e poi in compresse) che il Rymadil (potente antinfiammatorio) e con nostro grande sollievo c’è stato un miglioramento già dopo la terza somministrazione, ad oggi Carlotta riesce ad alzarsi e a fare alcuni passi prima di cadere giù per poi subito darsi da fare per risollevarsi.
E’ comunque molto vivace, nei limiti del possibile gioca con gli altri cani e mangia con appetito. E’ una cucciola eccezionale e fino all’ultimo tenteremo qualsiasi cosa per salvarla.

25 aprile 2009

Sabato scorso mi sono recato al rifugio per conoscere il nuovo arrivato, Lachy, e per vedere le condizioni di Carlotta, che sono notevolmente peggiorate.
Purtroppo non riesce più ad alzarsi ma, nonostante questo, appena mi ha visto si è trascinata con le zampe anteriori verso di me con una gran voglia di giocare. Nella stanza dove si trovava mi avevano seguito anche Jimmy e Perla, e Carlotta ha cercato subito di giocare anche con loro.
E’ proprio piena di vita!
Per farla “sgambettare” un pò, basta farle passare un asciugamano sotto alla pancia per sorreggerla (come è visibile nelle foto) e lei si muove quasi non avesse nessun problema. Ma il suo problema sappiamo che è enorme e per questo mercoledì scorso, in anticipo rispetto a quanto programmato, si è deciso di riportarla a Tavazzano (Lodi) presso l’ Ospedale San Michele.

30 aprile 2009

Ieri siamo tornati all’Ospedale San Michele, con qualche giorno di anticipo sul previsto, a causa dell’aggravarsi delle condizioni di Carlotta, ed è stata eseguita una risonanza magnetica dalla quale è risultato che finalmente, dopo 3 mesi di antibiotici, l’infezione è scomparsa. Purtroppo però si è aggravata la malformazione già esistente a livello vertebrale in quanto, con l’accrescimento, le vertebre sane spingono le due vertebre malformate verso l’alto facendo loro assumere una posizione “a guglia”, in questo modo viene compresso, al 90%, il midollo spinale causando la paralisi degli arti posteriori.
Il dr. Offer Zeira ci ha parlato molto chiaramente, senza darci illusioni o false speranze e ci ha presentato le possibili soluzioni al problema:

  • Far vivere Carlotta su un carrellino (ipotesi da me scartata immediatamente)
  • Sopprimerla
  • Tentativo di risolvere con un’ intervento di neurochirurgia e successiva riabilitazione

Intervento che sarebbe difficile, lungo e costoso e che, comunque non darebbe a priori garanzia di successo.
Il dr. Zeira ci ha spiegato che in Italia solo due o tre medici riescono ad eseguire questo tipo di operazione e lui stesso lo ha eseguito alcune volte senza successo su cani adulti e una volta con successo su un cucciolo probabilmente perchè le ossa giovani sono più malleabili ……e Carlotta è una cucciola…….
Non c’era tanto tempo per prendere una decisione, il tempo di fare qualche telefonata, di chiedere il parere della nostra veterinaria, la d.ssa Meldolesi, colei che aveva seguito Carlotta fin dall’inizio e che ci aveva indirizzato al San Michele, il tempo di riuscire a prendere fiato e pensare……….Carlotta, cinque mesi, una cucciolona con una voglia di vivere eccezionale, una grinta incredibile, Carlotta che ha superato una parvovirosi che ci aveva fatto temere per la sua vita, che l’aveva buttata completamente a terra, Carlotta che pur trascinandosi a fatica, ostinatamente cercava di “correre” dietro agli altri per giocare con loro e cercava di saltare e rotolarsi sull’erba, Carlotta non si è MAI arresa e non potevo farlo io.

Non so come la pensate voi in questi casi, non so cosa avreste scelto, io non me la sono sentita di firmare la condanna di Carlotta, pur avendo tante angosce per il fatto di doverla lasciare presso la clinica per almeno 20 giorni, per il dubbio anzi la paura di prolungare le sue sofferenze, per la preoccupazione di come affrontare poi questa spesa perchè se è vero che una vita non può avere un prezzo è anche vero che comunque poi i conti vanno pagati.
La nostra associazione si occupa di tanti cani e gatti e cerca di salvarne il più possibile, quindi mettere in bilancio una spesa simile può significare fermare gli aiuti per molti altri e questo neanche è giusto. Qualcuno mi ha detto che sono un angelo sceso per aiutare i più deboli, qualche altro ha detto che sono una pazza incosciente, non so chi ha ragione, non so se ho fatto bene oppure ho sbagliato, semplicemente ho voluto crederci.
Voglio crederci e giocare fino all’ultima carta, con la speranza di vincere la partita.

5 maggio 2009

Carlotta è stata operata nel pomeriggio di martedì 5 maggio, il dr. Zeira dice che l’intervento, molto impegnativo, tecnicamente è riuscito, ma ci sarà da vedere come reagirà il cane e quante possibilità avrà di farcela davvero. Anche lui è rimasto colpito dalla grinta e vivacità di Carlotta che oggi ha stretto amicizia con una piccolina di 5 mesi rimasta paralizzata dopo essere stata investita.

Risonanza Magnetica

Risonanza Magnetica

Cicatrice

Cicatrice all'altezza della 4° e 5° vertebra

Carlotta è stata tenuta sotto morfina e antidolorifico fino a mercoledì sera, da lunedì prossimo inizierà la riabilitazione e sarà trasferita alla Clinica Veterinaria “Via Emilia” a Sordio, a poca distanza dall’ Ospedale San Michele poi, dopo qualche giorno, verrà eseguita una nuova risonanza magnetica per valutare le condizioni del midollo spinale. Il dr. Zeira ha dovuto infatti “costruire” un nuovo canale per il passaggio del midollo, prelevando tessuto adiposo dal sottocute.
Io ringrazio infinitamente tutti coloro che mi hanno incoraggiato ad andare avanti, che mi hanno sostenuto, che hanno telefonato ogni giorno per avere notizie, che hanno pregato per Carlotta contribuendo anche economicamente.

18 maggio 2009

Fino al giorno 17 Carlotta è stata sottoposta ad un esrcizio di nuoto giornaliero e dal 18 di maggio, in mattinata, Carlotta ha iniziato a spingere con le zampe posteriori e mettersi in piedi da sola per la felicità di tutti i medici e non……

12 giugno 2009

Ormai da alcuni giorni Carlotta ha fatto ritorno al nostro rifugio di Polverigi. Vogliamo rendere partecipi dei progressi avvenuti, un pensiero o una preghiera a farla di nuovo alzare sulle sue zampe.C’è ancora molto da fare, ma questo risultato fino a poco tempo fa era assolutamente insperato.
Godetevi il video e… in bocca al lupo Carlotta!

4 Febraio 2010

ideo ripreso il 26 dicembre 2009 per mostare i miglioramenti di Carlotta dopo 4 mesi di fisioterapia presso la Velvet Physio del Dr. Fabio Ubaldi. Se pensate che fino a qualche mese fa neanche si reggeva sulle zampe…

Associazione “Noi Animali onlus” di Polverigi (AN)

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