Pioggia è una cucciola di 8 mesi circa, ma la sua storia inizia la sera del 19/01/2009, quando mio fratello mi chiama per dirmi che ha trovato un piccolo essere indifeso, abbandonato sul ciglio della strada.

Pioggia, fasciata e steccata che riposa

Verifico la situazione: Pioggia è grave, è stata investita e non è assolutamente in grado di reggersi in piedi, ma tutte le forze rimaste dopo una giornata al freddo, senza cibo e sotto un acquazzone, le permettono comunque di stare in posizione semi seduta, appoggiata ai rami della siepe sotto la quale ha trovato riparo dalla pioggia. In quel momento, mi sono chiesta quali esseri disumani hanno avuto il coraggio di abbandonare un angelo così con una corda di tapparella legata al collo sul ciglio della strada prima e chi ha avuto la coscienza di lasciarla a se stessa dopo averla investita…
Dopo una fatica tremenda e qualche morsicatura (dovuta al dolore e alla paura) siamo riusciti a portarla a casa dove ha passato la notte. In verità, avevamo visto che c’era qualcosa che non andava, ma speravamo fosse solo una forte botta, invece…il giorno seguente andiamo subito da un veterinario in provincia di Brescia, il quale le diagnostica una doppia frattura alla colonna vertebrale, una sublussazione di una vertebra e un conseguente danno neurologico. Quindi? Quindi questo significa che Pioggia presenta una forma di paraplegia e la situazione va approfondita con esami più specifici, ma in verità il veterinario mi dice: “signora, questa cagnolina non tornerà mai più a camminare…l’eutanasia è l’unica soluzione per lei!”.
Io a questo non ho mai voluto credere, mai, nemmeno per un secondo, nemmeno quando quella stessa notte la sveglia suonava ogni due ore puntuale per farle cambiare posizione cosicché non le si formasse acqua nei polmoni e la mattina dopo avevo un viaggio importante per lei, quello che poi diventerà il viaggio che cambierà la sua, la nostra vita…

La cagna Pioggia, fasciata e steccata

Il 21/01 partiamo per Sordio, la nostra destinazione è la Clinica Veterinaria “Via Emilia”. “Lì fanno miracoli!” mi dice un’amica e noi in un vero e proprio miracolo abbiamo sperato.
Alla clinica, il dott. Daniele Zahirpour e il dott. Zeira Offer la sottopongono a tutti gli esami necessari (Tac, visita neurologia ed esami del sangue) e le diagnosticano un focolaio di frattura moderatamente scomposta al soma vertebrale L4 e una dislocazione modesta di un frammento a livello del forame ovale di destra. Pioggia deve rimanere in clinica, è necessario tenerla sotto osservazione, fasciata e steccata. Ciò che più preoccupa è la calcificazione ossea delle due vertebre. L’unica cosa a cui appigliarsi mi dicono sia la Speranza, “Sperate che la natura le ridoni ciò che le è stato tolto” mi dicono, ma io so solo per certo che quella cagnolina tanto piccolina non mi importa come la natura vorrà riconsegnarla alla vita, l’importante è che sia Viva.
E quando davvero credi in qualcosa ecco i primi miglioramenti: Pioggia dopo qualche giorno di cure e di fisioterapia presso la Clinica inizia a muovere un pochino le sue piccole zampette, quelle stesse zampette che fino a pochi giorni prima non sentiva più e nemmeno riusciva a trascinarsi…
Passano i giorni, lei diventa sempre più brava durante la fisioterapia e si aggrappa alla vita ormai certa di potercela fare e infatti il 27/01 Pioggia può tornare a casa, dove continuerà la sua degenza a riposo e seguendo una cura che le permetterà di riacquistare le forze.

Pioggia, mentre gioca con una ciabatta

Oggi Pioggia è un’altra cagnolina, sono lontani quei giorni in cui spaesata nella sua cestina non riusciva nemmeno ad alzarsi, sono lontane quelle notti in cui era necessario cambiarle posizione e lei guaiva per il dolore e io, presa dallo sconforto, credevo che questa volta fosse una prova insuperabile…
Oggi Pioggia è una cagnolina felice, vivace, giocherellona e alla continua ricerca di coccole e attenzioni! Vive nella nostra famiglia insieme ad un’altra cagnolina di 7 anni, circondata da amore, baci e stravizi…insomma sta vivendo la vita che meritava di vivere!
E’ il nostro angelo e ogni giorno ringrazio il cielo di avermi fatto vivere questa esperienza, che mi ha insegnato ad affrontare il dolore ma ad essere anche più forte, certa che la volontà e l’amore possono far superare qualsiasi cosa…

Pioggia che gioca con una pallina da tennis

La Clinica Veterinaria “Via Emilia”, in particolare i dott. Daniele Zahirpour e dott. Offer Zeira, hanno compiuto un vero miracolo e saremo loro grate per il resto della nostra vita.
Le fotografie sono la prova del costante miglioramento di Pioggia, prima condannata alla non vita…poi, piano piano, la sua rinascita e la sua trasformazione in meravigliosa farfalla!

Laura Tognoli e la sua nuova famiglia

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