Ho tre cani meravigliosi, Giotto, Jackie e Ricky, l’ultimo è il mio vecchietto, 14 anni e mezzo e non sentirli…Ricky l’ho preso al canile, aveva già 11 anni ed era stato abbandonato.

 

Ricky

Pur avendone già due e con mio marito che borbottava…non me la sono sentita di lasciarlo invecchiare in gabbia. Non mangiava nemmeno più dalla disperazione, dopo pochi mesi a casa con noi si era già ambientato, correva felice e la voglia di vivere…non ne parliamo.

Certo gli acciacchi non mancavano, cuore messo malino, occhi malconci, parecchio sordo, una bella ciste sul dorso inoperabile…ma dopotutto la vecchiaia è comune a TUTTI.

Dopo due anni Ricky non camminava più.

Il Dott. Offer Zeira lo visita e diagnostica un’ernia sul midollo che preme e schiaccia la spina dorsale… Che fare??????????????

Il Dottor Zeira esegue tutti gli esami, scava a fondo sulle cause, mi consiglia e mi assiste.

Ma che fare con un cane di 14 anni, anche abbastanza malconcio, che magari non supera l’anestesia, che magari dopo l’operazione potrebbe comunque non camminare più perché non si può mai sapere come reagisce la spina dorsale, il midollo, ma anche l’umore e l’energia di un ultra ottantenne????

Il Dottor Zeira in questo dilemma amletico non mi lascia mai sola, mi spiega CON ASSOLUTA PRECISIONE E TECNICISMI, tutto quello che potrebbe succedere, senza operarlo, operandolo e nel post operatorio

Ma va anche oltre, quando gli chiedo un consiglio personale sul CHE FARE??

Magari lo opero e lo faccio soffrire per un mio accanimento..oppure non lo opero, ma lo condanno alla paralisi assoluta e quindi all’eutanasia??

Il mio veterinario fa decidere me, ma dietro mia richiesta e senza essere invasivo mi fornisce anche il suo parere personale…:

Ricky è vecchio e un po’ malconcio, ma raramente ho visto un cane così anziano che avesse ancora una voglia di vivere così intensa, forte, schiacciante”…

E’ vero!! Anche quando non riesce a camminare e vede gli altri miei due che giocano vorrebbe andare anche lui, ancora correre nei prati, sotto un bel cielo blu…

Basta ho deciso: l’11 Gennaio fissata l’operazione, ovviamente perfetta e il Dott. mi dice…”non mi stupirei se tornasse a correre..o quasi”

Sono perplessa da questa sua affermazione, ma mi fido, mi fido come sempre della sua assoluta bravura e professionalità.

Inizia la seconda fase…che è ancora più complicata..

Devo portare tutti i giorni Ricky alla clinica di Sordio per fisioterapia e cure post operatorie.

Tutti i giorni portarlo e tutte le sere dopo il lavoro andare a prenderlo, di notte dorme poco, pochissimo, abbaia (forse perché ha male) e non riesce a fare i bisogni da solo, devo imparare ad usare il sospensore per aiutarlo a camminare, mi fa dormire solo poche ore, in certi momenti psicologicamente crollo.

Penso sempre alle parole del Dott. Zeira: “l’operazione è andata bene, adesso dipende da lui”, ma evidentemente anche da me!”.

Lo tengo accanto al mio letto di notte e vedendomi e sentendomi..un po’ si calma..

La fisioterapia continua per due settimane, viene curato anche il cuore, i miglioramenti si vedono ogni giorno che passa, sino a quando la Dott.ssa Giuliano mi dice: basta! Adesso è pronto per tornare alla sua quotidianità!

Il tempo passa e giorno dopo giorno, Ricky migliora, cammina sempre un po’ storto, ma va da solo, ha voglia di giocare, di stare sul prato, di mangiare, di stare con noi..DI VIVERE!!!

Questa storia è stata scritta per ringraziare il Dott. Offer Zeira e il suo staff per essere unico e diverso, diverso da tutti i veterinari (e credetemi sono tanti) che mi è capitato di incontrare e di dover “frequentare” per curare i miei AMATI compagni di vita canini.

GRAZIE  E GRAZIE SOPRATTUTTO DA RICKY!!!!!!!!!!!!!!!!

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